Espellere Paola Pinna? Inutile. Basterebbe comunicarle l’IBAN per la restituzione delle eccedenze

Espellere Paola Pinna? Inutile. Basterebbe comunicarle l’IBAN per la restituzione delle eccedenze

da Ivan Della Valle (Note) Mercoledì 19 giugno 2013 alle ore 11.08

Non facciamo cavolate,espellere la Deputata (l’Onorevole) Paola Pinna è inutile.

Circa un mese e mezzo fa, dopo la solita estenuante giornata di lavoro a Montecitorio, in tarda serata io ed il mio collaboratore Luca Carabetta trovammo un ristorante per cenare.
Appena entrati riconoscemmo subito Stefano Vignaroli, Arianna Spessotto e Marco Brugnerotto, facce note perchè sempre presenti ed attivi sia in assemblea che in aula.
Allo stesso tavolo sedeva la fino a quel momento sconosciuta Paola Pinna.

Ricordo quella sera perchè l’On. Pinna ci rovinò la cena. Discutevamo delle modalità di restituzione della parte eccedente della diaria e Pinna pareva di un altro mondo: "ma chi mi obbliga a restituire?"
La discussione degenerò, Pinna sosteneva persino di non essere obbligata a rendicontare le spese, "dove sta scritto?" oppure "a chi lo faccio fare? Alla mia collaboratrice? La mia collaboratrice scrive interrogazioni tutto il giorno!" (strano perchè questo proprio non risulta dagli atti della Camera).
Il morboso e ansioso accanimento della Pinna non potè che scombussolarci, ricordo l’espressione attonita di Stefano Vignaroli: "Tu non hai manco letto il contratto etico! Guarda te che si fa per i soldi! Ma che ci stai a fare nel MoVimento?"

Lasciò il tavolo con un bel "Tanto poi farò quel che voglio!"

Leggere oggi le sue dichiarazioni sul giornale è quantomeno comico, vedere il suo volto ammiccante verso la giornalista di PiazzaPulita mi rende invece abbastanza nervoso.

Oggi siamo vicini alla restituzione delle parti eccedenti contabilizzate in questi tre mesi. Ognuno di noi ha pubblicato il resoconto delle spese.
Espellere la Pinna è inutile, a mio personale avviso è lei che sta cogliendo questo momento di "polemiche" contro Beppe Grillo per evitare la restituzione delle parti eccedenti.

Proporrò all’assemblea di richiedere la completa rendicontazione delle spese all’On. Pinna prima di procedere con la richiesta alla rete di espulsione.

Chi intende rovinare un progetto che coinvolge tanti comuni cittadini entusiasti che tentano di riprendersi questo Paese per un puro interesse personale, per me, è fuori.

Fonte: https://www.facebook.com/notes/ivan-della-valle/espellere-paola-pinna-inutile-basterebbe-comunicarle-liban-per-la-restituzione-d/601529816531997

by Alex C.

Imu, M5S: “Esenzione totale per case inagibili”. Ma Pd e Pdl votano contro

La maggioranza boccia la proposta dei Cinque Stelle. Resta la legge che prevede il taglio dell’imposta solo del 50%. Il Popolo delle Libertà dice no anche all’abolizione dell’Imu proposta dai grillini. Rifinanziati gli ammortizzatori sociali con 700 milioni. Divieto di doppio stipendio ampliato a viceministri e tecnici

diRedazione Il Fatto Quotidiano| 18 giugno 2013

No all’esenzione dell’Imu per le case dichiarate inagibili a causa di calamità naturale. La maggioranza (Pd, Pdl e Scelta Civica) ha bocciato le proposte diMovimento Cinque Stelle eFratelli d’Italia per cambiare la legge una volta per tutte: i governi continueranno a decidere, volta per volta, con provvedimenti d’urgenza se sospendere il pagamento dell’imposta. Attualmente la legge ordinaria prevede che gli edifici dichiarati inagibili o inabitabili usufruiscano solo di una riduzione del 50%. Poi accade che l’esecutivo di turno decida di sospendere del tutto il pagamento dell’Imu con una misura specifica. E’ successo, per esempio, per l’Emilia: il pagamento dell’imposta è sospeso fino al 2014. “Il nostro emendamento – spiega il deputato emiliano del M5S, Michele Dell’Orco – sarebbe andato non solo a colmare questi vuoti riguardati la situazione emiliana ma avrebbe anche definito una regola valida, in tutti gli stati di emergenza, evitando lentezze procedurali e soprattutto forme di arrembaggio della classe politica che, come abbiamo visto purtroppo di sovente in questi anni, tenta di ottenere visibilità spacciando per una conquista diritti sacrosanti dei cittadini”.

Era stato Sebastiano Barbanti (M5S) a presentare l’emendamento. Ma la proposta ha incontrato il parere contrario dal relatore di maggioranza Maino Marchi (Pd, emiliano), che ha ribadito come “il problema non esiste perché l’Imu per case inagibili, inabitabili, distrutte già non si paga”.

Alla protesta dei Cinque Stelle si aggiunge anche Fratelli d’Italia: “Questo emendamento – spiegaFabio Rampelli – avrebbe permesso di cancellare una palese ingiustizia, dopo averlo sostenuto in Commissione nei giorni scorsi, purtroppo con esito analogo. I costi per le casse dello Stato sarebbero stati irrisori, perché il gettito dell’Imu, per poche decine di migliaia di terremotati, rappresentava un costo accessibile; tuttavia la maggioranza di governo, che avrebbe dovuto fare ogni sforzo per dare un segnale di attenzione verso famiglie già colpite da un disastro naturale, ha invece preferito far prevalere la logica del fisco famelico che colpisce tutti, senza distinzioni. Siamo esterrefatti e solidarizziamo con tutti i soggetti ingiustamente colpiti da questa gabella”.

L’altra notizia di giornata è che il Pdl ha votato no all’abolizione dell’Imu. Naturalmente pesano gli equilibri interni alla maggioranza, ma la misura era stata proposta di nuovo dal Movimento Cinque Stelle che ora ha buon gioco nel dire che il partito di Berlusconi “ha costruito una campagna elettorale sull’abolizione dell’Imu prima casa e ora che fa? Vota in aula assieme al Pd contro la nostra proposta di modifica al decreto Imu-Cig che prevedeva proprio la cancellazione della patrimoniale sulle abitazioni principali. La maggioranza dell’inciucio prende in giro i cittadini e le imprese”.

Dunque alla fine la maggioranza compatta ha dato il via libera alla Camera (447 sì, 21 astenuti e nessun no) al decreto che prevede tra l’altro il rinvio della prima rata dell’imposta sugli immobili al16 settembre, il rifinanziamento con700 milioni degli ammortizzatori sociali e il divieto di incassare un doppio stipendio allargato a viceministri e tecnici. Le misure chiave del decreto legge che ora passerà all’esame del Senato prevedono innanzitutto la sospensione del versamento della prima rata dell’imposta municipale propria che vale anche per fabbricati rurali e agricoli, ma non per le case di lusso (ville, castelli, palazzi di pregio storico o artistico). Il decreto introduce la deducibilità a fini Ires dell’imposta pagata sugli immobili utilizzati per attività produttive, ma prevede una clausola di salvaguardia. Il Governo farà la riforma dell’intero settore entro 31 agosto o si pagherà comunque dal 16 settembre con saldo a dicembre. Sulle coperture per la sospensione dell’Imu – ha spiegato lo stesso presidente del Consiglio Enrico Letta – i Comuni sono stati messi in salvaguardia per la rata di giugno e in una logica che rispetta le aliquote messe dai vari comuni. Si ricorrerà ad anticipi di tesoreria.

Quanto al rifinanziamento di oltre 700 milioni per gli ammortizzatori sociali in deroga, è passato un ordine del giorno della Lega Nord che impegna il governo a stanziare ulteriori risorse. E’ rimasta in piedi la possibilità di una proroga dei contratti a termine al 31 dicembre, anche in deroga al limite di 36 mesi previsti dalla legge, per garantire i servizi pubblici essenziali. Proroga anche al 31 luglio 2014 per i maestri degli asili e delle scuole materne

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/18/imu-m5s-esenzione-per-case-inagibili-ma-pd-e-pdl-votano-contro/630323/#.UcFBXSWyBBV.facebook

by Alex C.