09/12/2013 – Chivasso allarme rosso, più tumori che nella terra dei fuochi


Scritto il 9 dicembre 2013, alle ore 12:29

Patologie aumentate del 212% in sei anni
Il M5S interroga: “Il sindaco sapeva?”

Marco Marocco (5 stelle Chivasso)

CHIVASSO – A Chivasso e dintorni si muore d’inquinamento, più che nella Terra dei Fuochi. I dati sono assolutamente allarmanti: le richieste di esenzione da ticket sanitario per patologie tumorali richieste all’ASL-TO4 nel distretto di Chivasso (circa 120mila abitanti) dal 2006 a al 2012 sono aumentate del 212% passando da 250 a 530. I dati sono più elevati di quelli registrati nell’ASL-NA2 Nord distretto 41 (circa 109 mila abitanti), la vasta area compresa tra le province di Napoli e di Caserta, tristemente famosa in tutto il mondo per la presenza di roghi di rifiuti. A questi risultati vanno ad associarsi dati sull’inquinamento ambientale con valori benal di fuori della norma.
Questa drammaticamente preoccupante situazione viene denunciata dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Chivasso, Marco Marocco, in un’interrogazione presentata al sindaco Libero Ciuffreda e, per conoscenza, al direttore della Sanità pubblica della Regione Piemonte,Gianfranco Corgiat Loia e al prefetto di Torino, Alberto di Pace.
Così come accade nella Terra dei Fuochi, dove la camorra da anni brucia rifiuti inquinanti a cielo aperto, anche a Chivasso, l’allarmante crescita delle patologie tumorali, sarebbe direttamente collegata all’inquinamento ambientale.
“I dati sono preoccupanti. Serve una seria e approfondita indagine epidemiologica sull’inquinamento dell’aria e dell’acqua del nostro territorio e un registro tumori per tutto il distretto”. Nella Terra dei Fuochi d’inquinamento di muore: “E da noi? Discariche, falde inquinate, deposito nucleare che perde i pezzi e le emissioni delle centrali a biomasse e non solo…”, riflette tristemente, dati alla mano, l’esponente di M5S chivassese. “La città di Chivasso è tra quelle con la più alta concentrazione di inquinanti presenti nell’aria (CO2, Nox, PM10) come risulta dai dati raccolti dall’unica stazione di rilevamento della qualità dell’aria posizionata all’interno del più grande polmone verde della città: il parco del Mauriziano. Nel solo mese di gennaio 2013 abbiamo sforato 24 giorni su 27 (PM10)”.
Nell’interrogazione Marocco ricorda tutte le segnalazioni e i provvedimenti adottati da vari enti, organizzazioni politiche e ambientali, nell’area chivassese in tema di inquinamento, dal 2005 ad oggi. Dalle falde dell’acquedotto alle emanazioni della nuova centrale a olio vegetale della Biogen, al conferimento di rifiuti altamente inquinanti presso la discarica, da una decina d’anni a questa parte la situazione della qualità di aria, terra e acqua, nel Chivasse è complessivamente diventata allarmante, con drammatica organicità. In una situazione come questa, una sola centralina di rilevazione dell’inquinamento risulta attiva sul territorio, quella installata presso il Parco Mauriziano.
Nel novembre del 2012 il dirigente Area Lavori Pubblici ed Ambiente di Chivasso vietava l’utilizzo temporaneo a scopo idropotabile delle acque presenti nelle falde sottostanti le abitazioni poste nei dintorni della discarica SMC di Regione Pozzo. Nel mese di ottobre di quest’anno si è tenuta un’assemblea pubblica per discutere sull’arrivo dei nuovi rifiuti in arrivo, provenienti dalla discarica di Malagrotta. In quella sede è stato ribadito che la SMC è nel suo pieno diritto di portare nuovi rifiuti provenienti anche da altre regioni d’Italia, sul territorio comunale chivassese. Inoltre, da parte del M5S, è stato richiesto più volte al sindaco, attraverso interrogazioni, il motivo per cui la città non abbia ancora istituito il Registro dei Tumori per la città, così come deliberato con voto unanime dal Consiglio comunale fin dal 17 gennaio del 2012. Non ricendo risposta il consigliere di M5S si è rivolto direttamente all’Asl-TO4, chiedendo l’accesso diretto agli atti riguardanti la salute dei cittadini ricevendo, un paio di settimane fa, l’elenco delle esenzioni ticket per patologie legate all’inquinamento (asma, ipotiroidismo, ipertiroidismo, tumori, neonati premature e alzaimer).
“Comparando i dati forniti dalla ASL-NA2 Nord distretto 41 (circa 109mila abitanti) con quelli della ASL-TO4 distretto di Chivasso (circa 120 mila abitanti) – è scritto nell’interrogazione del M5S -, le richieste esenzioni ticket per patologie tumorali risultano essere maggiori sul nostro territorio rispetto a quelle di un territorio noto per la sua triste locuzione “la Terra dei fuochi”. – e al primo cittadino viene chiesto – . Era a conoscenza il sindaco dei dati forniti dalla ASL-TO4? Intende sollecitare l’ARPA e Provincia di Torino una risposta alla nostra richiesta del 20 dicembre 2012 sulla riattivazione della seconda centralina di rilevazione della qualità dell’aria; intende chiedere urgentemente una specifica ed estesa indagine epidemiologica ambientale del territorio a tutela dei cittadini e chiedere alla AIRTUM Associazione Italiana Registro Tumori di Torino la possibilità di consorziarsi per cominciare a raccogliere i dati statistici?”.

FONTE: http://www.ilbombarolo.it/politica/chivasso-allarme-rosso-piu-tumori-che-nella-terra-dei-fuochi

by Alex C.

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