30/03/2014 – [QC] CUORGNÈ-RIVAROLO – Indagine sullo spreco teleriscaldamento


Impianti costruiti con soldi pubblici e mai entrati in funzione

La Corte dei Conti sta indagando sull’Asa e sui Comuni del teleriscaldamento. All’attenzione dei magistrati 1,5 milioni di euro versati dalla Regione Piemonte (soldi pubblici) per un sistema che, in realtà, non è mai entrato in funzione. I primi accertamenti sono iniziati a Cuorgnè. Nei giorni scorsi, in municipio, è arrivata una lettera della Corte dei conti con la richiesta di precise informazioni relative al funzionamento e ai costi di manutenzione della rete del teleriscaldamento.

Rete che, secondo i magistrati della Corte, sarebbe regolarmente in funzione. Fantascienza: in realtà, gli impianti non sono stati nemmeno realizzati. Almeno non secondo i progetti iniziali, finanziati per 720 mila euro dalla Regione. «Abbiamo risposto con puntualità alle domande che ci sono state poste dalla Corte dei conti – fanno sapere dal Comune di Cuorgnè – in questo momento non possiamo entrare nel merito della questione. Attendiamo che si concludano le indagini». Gli accertamenti riguardano le passate amministrazioni. La richiesta d’informazioni, infatti, mira a fare luce sui lavori realizzati (o, meglio, non realizzati) tra il 2005 e il 2007.

Secondo il progetto finanziato dalla Regione, l’Asa a Cuorgnè avrebbe dovuto costruire una centrale a cippato per fornire calore agli edifici pubblici del centro storico: scuole, municipio, caserme. Il finanziamento è del 2005. L’anno successivo iniziano i lavori. Vicino all’istituto XXV Aprile prende forma l’impianto mentre, nel resto della città, vengono posati i tubi. L’Asa, di suo, investe un altro milione di euro (sempre soldi pubblici). Sembra andare tutto a gonfie vele. Poi il meccanismo s’inceppa. I lavori si bloccano e la caldaia non viene nemmeno collaudata. Manca il cippato, ovvero il carburante dell’intero sistema. L’Asa fa sapere al Comune che il «per il fabbisogno di Cuorgnè non c’è legna sufficiente nella zona». Risultato: nel 2007, la centrale e le tubature vengono abbandonate e sostituite da due centraline a metano (realizzate sempre con investimenti pubblici) che danno calore ad appena quattro edifici. I soldi dalla Regione, vincolati alla rete a cippato, buttati letteralmente nel cestino.

Gli altri 720 mila euro sono stati investiti dalla Regione per il teleriscaldamento di Rivarolo. Anche qui l’impianto a cippato non è mai entrato in funzione.

FONTE -> http://www.quotidianocanavese.it/cronaca/cuorgn-rivarolo-indagine-sugli-sprechi-del-teleriscaldamento-1233?fb_action_ids=10203508671747597&fb_action_types=og.comments

by Alex C.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...