31/07/2014 – RACCOLTA DIFFERENZIATA OLI VEGETALI ESAUSTI

OLI ESAUSTI LEGAMBIENTEA breve anche Rivarolo C.se avrà un punto di raccolta per gli oli vegetali esausti, questa è l’impegno che il Sindaco Alberto ROSTAGNO si è assunto durante la Commissione Ambiente tenutasi lo scorso giovedì 24 luglio 2014. In corso vi è infatti un tavolo organizzativo con Teknoservice per la riapertura dell’area ecologica di strada Ciconio e l’ampliamento della raccolta differenziata anche verso un rifiuto tanto sottovalutato quanto pericoloso per l’ambiente qual’è l’olio utilizzato in cucina. Si tratta di un importante quanto necessario intervento che non può più essere rimandato e la campagna di Legambiente a cui facciamo riferimento al fondo di questo articolo è molto esplicativa.

Durante la stessa seduta di Commissione siamo anche stati informati che la stessa Teknoservice inizierà a breve una campagna informativa ed educativa per la raccolta differenziata che speriamo vivamente venga presa a cuore dai cittadini rivarolesi. E’ importante comprendere e far capire che i rifiuti devono essere considerati una risorsa e non un costo e che il passaggio alla strategia dei “RIFIUTI ZERO” sarà un passo importante che dovremo intraprendere quanto prima al fine di salvaguardare la natura, l’ambiente e noi stessi.

PROGETTO RECOIL: http://www.recoveringoil.eu/contenuti/progetto
RIFIUTI ZERO: http://www.leggerifiutizero.it/

by Alex C.


31/07/2014 – Lettera aperta di Luigi Di Maio a Piero Grasso

ldima“Presidente Piero Grasso,
in questi giorni sto seguendo le sedute del Senato della Repubblica italiana, da Lei presieduto, durante la discussione delle cosiddette “riforme costituzionali”. Prima ancora del pericolo di un Senato non elettivo o di un Senato soppresso, ieri sera ho assistito con la paura del cuore alla definitiva scomparsa degli organi di garanzia del Paese.
Non è un mistero l’opinione del MoVimento 5 Stelle sull’evanescente imparzialità e autorevolezza di Laura Boldrini e di Giorgio Napolitano. Ma in Lei riponevo ancora un briciolo di fiducia.
Sono discorsi complicati, lo so. Bisognerebbe spiegare in queste ore, ad un’Italia che –giustamente- vuole riposare dopo un anno di lavoro (o di sua ricerca infinita), qual è il valore aggiunto dell’imparzialità del Presidente del Senato nel dibattito tra maggioranza e opposizione. Bisognerebbe spiegare ad un’Italia di imprenditori tassati al 55% e con 10 milioni di poveri, che i Presidenti delle Camere e il Presidente della Repubblica sono figure fondamentali per la sopravvivenza della nostra democrazia, che devono garantire prima di tutto la parte politica più debole, quella che rappresenta milioni di persone ma non ha vinto le elezioni e non è quindi maggioranza. So che è difficile spiegare l’importanza della democrazia ad un’Italia che se l’è vista calpestata in ogni modo da fenomeni di corruzione, inganno, “scilipotismo” e così via. So che è difficile, dopo lo spettacolo indegno di questa classe politica, ma io ci provo lo stesso. Perché in questi giorni Lei, Presidente Grasso, mi sta facendo capire quanto il nostro ordine costituzionale possa essere in serio pericolo.
Ricordo a me stesso che i Presidenti delle Camere gestiscono una sorta di “riserva” dove non vale il principio di “chi ha la maggioranza decide”, ma nel quale alcune cose non possono essere messe in votazione perché non ammissibili. Sottrarre il più possibile le decisioni procedurali all’arbitrio della maggioranza, a mio parere, è un cardine dell’agibilità democratica e rappresenta il senso del Suo ruolo. La Sua figura, Presidente, esiste proprio per questa ragione. Altrimenti potremmo inserire il pilota automatico alle Camere, metteremmo su quello scranno un burocrate che faccia votare su ogni questione, procedurale o meno. Senza argini di garanzia, senza riserva.
Ma a quel punto però l’opposizione è meglio non eleggerla. Spenderemmo meno soldi dei cittadini in stipendi e uffici.
È come se in Italia domani mattina chiedessimo ai cittadini italiani se vogliono l’introduzione della pena di morte o la divisione dell’Italia in due Stati: Padania e Regno delle Due Sicilie. Ognuno ha le sue idee politiche su tali questioni, per carità. Ma, anche se fosse favorevole l’80% degli italiani, il dettato della Costituzione non renderebbe ammissibile un simile quesito e su questo il Presidente della Repubblica (anche se fosse Giorgio Napolitano) interverrebbe sicuramente con un secco “non si può fare”. Sono gli argini del nostro impianto democratico. Ci sono famiglie italiane in cui i padri lasciano partecipare i figli anche alle decisioni più importanti, in segno di fiducia. Ma se poi questi, a maggioranza, vogliono dar fuoco alla casa, il padre ha il ruolo di spiegargli cosa si può fare e cosa no. Ieri sera, in Aula su questo argomento Lei ha preso addirittura lezioni da Nitto Palma.
Presidente, in questi giorni in Senato l’ho vista abdicare totalmente al Suo ruolo istituzionale di padre del dibattito parlamentare, che esiste in qualsiasi ordinamento democratico. Ieri ho visto Piero Grasso trincerarsi dietro il voto dell’Aula per non assumersi alcuna responsabilità. Al grido “l’Aula è sovrana”, ha posto in votazione qualsiasi questione procedurale venisse avanzata dalla maggioranza: tutti chiari espedienti per evitare il voto segreto (che Lei stesso aveva deciso di garantire e la cui valutazione circa l’ammissibilità cadeva in capo solo e soltanto a Lei), o per eliminare la discussione su migliaia di emendamenti in 5 minuti.
Ciò che temo, inoltre, da Vicepresidente della Camera dei Deputati, sono i precedenti che in 24 ore Lei ha creato (con le Sue scelte sbagliate). Questi precedenti ho il timore che possano entrare per analogia nell’interpretazione del Regolamento della Camera. Quindi, anche se il Senato così come lo conosciamo dovesse cessare di esistere, alla Camera i danni da Lei provocati saranno utilizzati per strozzare definitivamente il dibattito parlamentare.
L’obiettivo di questa lettera non è fare a Lei una “lezioncina”: sono consapevole che non sortirebbe alcun effetto. Non credo neanche di avere i titoli per farne su questi argomenti. Ma se Le scrivo è perché ieri sera, oltre alle continue violazioni del Regolamento, ho visto i suoi occhi. Ogni volta che la inquadravano era evidente che Lei stesse facendo una cosa in cui non crede assolutamente.
Ricordo la Sua espressione la settimana scorsa, dopo aver preso la decisione di garantire il voto segreto sui diritti. Era l’espressione di un Presidente che credeva fortemente nella sua decisione di tutelare il Senato nella sua interezza.
Poi c’è stata la sua convocazione al Quirinale dal Presidente Giorgio Napolitano, un Presidente che ho più volte definito “non più arbitro, ma giocatore in campo con fascia da capitano”. Dopo quell’incontro, Lei si è presentato in Aula con un altro sguardo, ma soprattutto con un altro senso dello Stato. La mia modesta impressione è che su quella sedia non si senta più a suo agio. GuardandoLa rispondere alle rimostranze dei senatori che Le chiedevano lumi sulle Sue “non scelte”, lei era in difficoltà, quasi in imbarazzo. Posso capire cosa significa amministrare un’Assemblea in quelle condizioni (mi succede spesso alla Camera con il doppio dei parlamentari). Ma non riesco nemmeno ad immaginare cosa significhi amministrarla al servizio della maggioranza e non, invece, come garante super partes di tutte le forze politiche.
Presidente Grasso, credo che Lei sia ancora in tempo per ripensarci, nonostante le scomposte e improprie ingerenze di Palazzo Chigi e del Quirinale. Credo che Lei sia ancora in tempo per evitare questo scempio. Ci pensi. Se vuole aiutarsi, Le consiglio di guardare negli occhi quei senatori che sono leggermente sulla sua destra, quando presiede l’Aula. Si tratta di cittadini che hanno scelto di fare le notti in Senato per difendere il nostro ordine democratico, per modificare delle riforme in cui non crede neanche Lei (e lo sappiamo bene). Quelle cinquanta persone non rappresentano gruppi di potere, lobby o potentati economici ed esigono il rispetto e la garanzia di un procedimento realmente democratico nelle Aule del Senato. Sono persone che si dimezzano lo stipendio ed hanno scelto di non fare politica a vita: ognuno di loro ha un lavoro che li aspetta dopo il mandato di senatore e si sono impegnati a rispettare la regola dei due mandati che osserviamo come eletti del MoVimento 5 Stelle. Vogliono che la politica sia a servizio del popolo e che non miri ad asservire la volontà popolare al miope disegno di una parte del Paese che corre verso il disastro democratico. Guardi negli occhi quei cittadini liberi e incensurati. Provi a scrutare nei loro sguardi quanto credono in quello che dicono. E poi decida se vale la pena far rispettare i loro diritti.
Un saluto cordiale”.
Luigi Di Maio

fonte: http://www.beppegrillo.it/2014/07/lettera_aperta_8.html

by Alex C.

28/07/2014 – DOVE “VIVONO” I GIOSTRAI…

Già chi lavora nella zona del Vallesusa deve lottare contro un’area PIP mai terminata… Se poi in più, puntualmente, si trova ad avere questa situazione ogni volta che la carovana delle giostre arriva a Rivarolo, cosa dovrebbe dire e pensare??

CHE SIA IL CASO DI FARE QUALCOSA??

 

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by Alex C.

26/07/2014 – [CS] MOZIONE VARIAZIONE REGOLAMENTO TASI

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Il prossimo mercoledì 30 luglio 2014 il Consiglio Comunale di Rivarolo C.se è convocato per discutere il piano finanziario 2014. Ci aspettiamo una seduta molto lunga ed impegnativa in quanto in votazione oltre al bilancio verranno portati anche una ventina di delibere e regolamenti tributari, questi ultimi purtroppo MAI transitati e discussi nelle dovute Commissioni malgrado siano proprio essi stessi nodo fondamentale per la definizione del bilancio dell’Ente.

Le aliquote IUC, TASI e TARI sono infatti state stabilite senza consultare MINIMAMENTE le opposizioni così come i regolamenti che disciplinano le imposte stesse.

Dal momento che a bilancio già preconfezionato non ci è stato possibile intervenire sulle aliquote, pena il disequilibrio dello stesso, il M5S di Rivarolo ha deciso di proporre una mozione per chiedere al Consiglio di variare l’unico punto che non apporterebbe squilibri: la ripartizione del tributo TASI tra locatore e affittuario.

L’imposta sui servizi indivisibili, come da regolamento previsto dall’Amministrazione Rostagno, graverebbe infatti per il 30% sull’affittuario.

Pertanto, visto che come dimostrano le statistiche sono proprio i soggetti meno abbienti ad utilizzare principalmente le abitazioni in locazione e che il perdurare della crisi sta mettendo in seria difficoltà le famiglie italiane ed in modo particolare le fasce più deboli, abbiamo ritenuto giusto proporre l’abbassamento dell’imposta a carico del conduttore al 15% relativamente alle unità abitative di categoria A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 destinate ad abitazione principale lasciando inalterato il valore precedente per tutte le altre categorie immobiliari.

Quindi, seppur con l’amaro in bocca relativamente alla mancata possibilità di aver partecipato alla discussione di regolamenti e tariffe, confidiamo che il Consiglio Comunale si esprima favorevolmente o che, perlomeno, intenda trovare un compromesso tra la nostra proposta e quanto attualmente deliberato dalla Giunta.

Gruppo Comunicazione M5S Rivarolo

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE 30 LUGLIO 2014 – 17.30

SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE!!


CONSIGLIO COMUNALE 30 LUGLIO 2014

22/07/2014 – Petrocelli legge le parole di Angius (DS) e mette in crisi tutto il centro sinistra

by Alex C.

16/07/2014 – [CS] M5S UFFICIALIZZA LA RINUNCIA AL GETTONE DI PRESENZA

DSC0091-624x414Ogni promessa è debito e va mantenuta: in data 16 luglio 2014 il nostro portavoce CHIAPETTO Alessandro ha inviato al protocollo comunale di Rivarolo Canavese lettera di rinuncia agli emolumenti a lui spettanti dai gettoni di presenza per i Consigli Comunali e le Commissioni Permanenti. Nelle motivazioni della comunicazione si è evidenziata la necessità di riconoscere il momento storico attuale che vede il nostro Paese in serie ristrettezze economiche e si è sottolineata la funzione sociale degli amministratori locali. Come gruppo Movimento 5 Stelle di Rivarolo riteniamo sia importante che l’Amministrazione assuma una forte prese di posizione istituzionale a tutela dei nuclei familiari disagiati. Per tale motivo si è richiesto che la somma, seppur di modesta entità, sia messa a disposizione del BILANCIO COMUNALE su capitoli atti a sostenere interventi con finalità sociali.

Visto il bilancio in approvazione purtroppo pesante per i cittadini a causa delle tariffe IUC, TASI e TARI praticamente ai massimi livelli, confidiamo che anche l’amministrazione del Sindaco Rostagno voglia prendere atto di questo momento di necessità! Sarebbe un ottimo segnale rinunciare se non a tutta, almeno ad una buona parte dell’indennità in favore di fasce sociali disagiate.  Sappiamo bene che anche nella seppur “ricca” città di Rivarolo vi sono molte famiglie in stato di necessità. Proprio in questi termini ci siamo appunto mossi nel presentare gli emendamenti al bilancio previsionale 2014 che entro la stessa giornata di oggi 16 luglio andavano protocollati in Comune. Ora starà alla maggioranza decidere se accogliere o meno le nostre proposte. Ciò che è certo è che come opposizione abbiamo fatto tutto il possibile, avendo a disposizione soli sette giorni di tempo, per vagliare centinaia di pagine di documentazione con purtroppo limitate possibilità di variazione e di manovra rispetto a quanto deciso.

Gruppo Comunicazione M5S Rivarolo

08/07/2014 – RIVAROLO – RICHIESTO LO STATO DI CALAMITA’ NATURALE

A seguito degli eventi atmosferici del 7 luglio 2014 il Comune di Rivarolo Canavese ha richiesto la dichiarazione dello stato di calamità naturale.

Richiesta calamità naturale

 

FONTE –>
http://www.rivarolocanavese.it/files/news/Richiesta%20calamit%C3%A0%20naturale.pdf 

by Alex C.

04/07/2014 – ACCOGLIMENTO MOZIONE 8X1000 EDILIZIA SCOLASTICA

8x1000Durante il Consiglio Comunale di Rivarolo C.se tenutosi il 03 luglio scorso è stata approvata una mozione presentata in aula dal nostro portavoce Alessandro Chiapetto.

Di questa opportunità dobbiamo ringraziare il lavoro svolto dai Deputati del M5S in Parlamento che sono riusciti ad introdurre nella Legge di Stabilità 2014 la possibilità di utilizzare a partire dal 2014 una parte delle risorse relative alla quota dell’otto per mille del gettito IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per la ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed all’efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica.

Tale lavoro ha messo il Movimento 5 Stelle di RIVAROLO nella posizione di poter chiedere un impegno dell’Amministrazione di Rivarolo finalizzato ad ottenere fondi per una voce importantissima quale la manutenzione e la messa in sicurezza dell’edilizia scolastica. Non considerando al momento le scuole elementari, le quali in teoria dal prossimo anno dovrebbero vedersi trasferite, almeno in parte, nel nuovo polo scolastico, identifichiamo nel plesso delle scuole medie l’emblema del fabbisogno: un edificio relativamente vetusto che presenta urgente necessità di manutenzione e soprattutto di un’importante riqualificazione dal punto di vista della efficienza energetica.

Si ricorda che i fondi contemplano anche la bonifica dall’amianto tra i progetti meritori dello stanziamento di risorse; tale intervento è costoso ma urgente ed importante a causa della pericolosità che questo materiale ha per la salute. Riteniamo pertanto importantissimo iniziare da subito una ricognizione del patrimonio immobiliare affinché si possa avere pronta quanto prima una relazione sulla sua presenza negli edifici in cui i nostri bambini e ragazzi passano buona parte della loro giornata. In particolare sottolineiamo la necessità di urgenti provvedimenti soprattutto nelle scuole dell’infanzia quali nidi e materne.

I termini sono purtroppo molto stringenti in quanto le richieste devono pervenire al Ministero entro il 30 settembre 2014 ed è il motivo per cui abbiamo reputato urgente presentare la mozione in questa seduta del Consiglio. A Roma, con i nostri Deputati, stiamo facendo pressione affinché il Ministero predisponga quanto prima i moduli che purtroppo, a tutt’oggi, non risultano ancora pronti.

Confidiamo anche che l’Amministrazione di Rivarolo possa iniziare da subito l’iter necessario affinché il Comune sia preparato per quando bisognerà presentare le richieste al Ministero, non appena quest’ultimo avrà redatto i moduli appositi.

Ovviamente ringraziamo tutti i membri del Consiglio che, scegliendo di approvare la nostra mozione, hanno dimostrato come si possano ottenere ottimi risultati di collaborazione: essere all’opposizione non significa solo dire no ma significa far proposte utili alla nostra città e ai nostri concittadini.

Gruppo Comunicazione M5S Rivarolo C.se