06/11/2014 – Bollettino parrocchiale omofobo a Rivarolo C.se


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SCONCERTO e PREOCCUPAZIONE”, questa è l’unica cosa che ci trasmette la lettura dell’articolo della professoressa Cristina Zaccanti pubblicato sull’ultimo numero del Bollettino Parrocchiale.

Ci chiediamo come sia stato possibile permettere la pubblicazione di un testo pieno di deformazioni e trasformazioni della realtà.

Ci chiediamo come sia possibile nel 2014 scrivere un articolo che mescola insieme tutta una serie di informazioni manipolate ad hoc al fine di sostenerne la propria tesi e fomentare l’odio e la discriminazione. Non bastano gli episodi di violenza ed intolleranza che i media ci raccontano quasi giornalmente? Serve incitarli?

Secondo noi no! Servirebbe invece sostenere il decreto legge Scalfarotto che la Zaccanti cita nel suo articolo (dicendo peraltro falsità e stravolgendone i contenuti) che invece mira solo a punire gli atti discriminatori e omofobi.

Ed ancor più ci preoccupa che a scrivere sia niente meno che un’insegnante, cioè una figura che dovrebbe essere esempio e guida morale per i nostri ragazzi dalla quale dovrebbero imparare l’uguaglianza e il rispetto del prossimo… non la ghettizzazione (non siamo tutti uguali agli occhi del Signore Don Raffaele?).

Se poi pensiamo che la possibilità di entrare nelle case dei nostri concittadini rivarolesi è stata concessa attraverso una pubblicazione religiosa ci chiediamo se non sia il caso che il responsabile di quanto accaduto si scusi pubblicamente invece di sostenere che quanto scritto possa servire a stimolare un dibattito.

Non serve tornare indietro con la memoria di tanti anni per ricordarsi a cosa possono portare l’odio e la discriminazione…

Come gruppo sosteniamo e riportiamo il pensiero del ns. Consigliere Comunale e Vicepresidente Comunale di Rivoli, Carlotta Trevisan.

E’ insostenibile che vengano diffuse idee fuori dal mondo e lesive della dignità delle persone come quelle contenute nel bollettino parrocchiale della Chiesa di Rivarolo. E’ una vera istigazione all’odio: chi ha scritto quelle parole pretende di sconfessare l’OMS e gli organismi internazionali diffondendo informazioni completamente deformate che mescolano pedofilia, educazione sessuale e omosessualità in un calderone degno della peggiore caccia alle streghe. E’ un moralismo che non possiamo più permetterci, perché il nostro Paese rischia seriamente di sprofondare in una stagione di oscurantismo a discapito della salute e della vita di migliaia e migliaia di persone. La furia sessuofoba che sta caratterizzando gli ultimi mesi, infatti, colpisce documenti condivisi dell’intera comunità scientifica internazionale e che mirano a migliorare lo sviluppo della personalità umana in un ottica inclusiva di tutti gli orientamenti sessuali e di tutte le identità di genere. Una prospettiva che, non ci stancheremo mai di dirlo, non pretende di imporre alcun modello nè si scaglia contro la famiglia tradizionale, ma propone semplicemente il riconoscimento di una pluralità di famiglie e di realtà individuali Come M5S ci attiveremo per informare sul protocollo dell’ufficio europeo OMS sull’educazione sessuale nelle scuole, per contrastare chi ne parla in maniera completamente inappropriata e denigratoria.”


Gruppo Comunicazione
M5S Rivarolo C.se


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