13/08/2016 – [CS] IL MINISTERO DELLA SALUTE INTERVIENE SUL “GLIFOSATO”

Quando durante il Consiglio Comunale di venerdì 29 luglio con una nostra mozione chiedevamo al Sindaco di Rivarolo di vietare l’uso di erbicidi a base di Glifosato, lo facevamo con la convinzione che sarebbe stato un buon segnale di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini e che avrebbe potuto dare spunti anche agli altri Comuni della zona. A seguito di un nostro comunicato in cui lamentavamo la scelta di bocciare la nostra proposta siamo stati duramente attaccati dal Sindaco che ha sminuito la pericolosità del diserbo chimico con il Glifosato adducendo addirittura ad un necessario bagno di umilità a carico del nostro portavoce in Consiglio.

Anche il Presidente della Coldiretti, in un articolo apparso sulla stampa locale, additava la nostra proposta come “sterile che lascia il tempo che trova”, tra l’altro probabilmente senza essere molto informato del contenuto della nostra mozione che non riguardava affatto i terreni agricoli per i quali è competente la Regione Piemonte.

In questi ultimi giorni abbiamo però appreso due notizie: la prima riguarda la scelta dell’Amministrazione di Cuorgnè di ricorrere a metodi alternativi per la rimozione delle erbe infestanti, una scelta che accogliamo positivamente perché si muove proprio nel senso che promuovevamo con la nostra proposta.

La seconda notizia, ancora più importante, è che il Ministero della Salute, con un decreto ministeriale del 09 agosto, definisce e norma quanto già anticipava il D.Lgs. 150/2012 da noi citato a sostegno della nostra richiesta durante il dibattimento in aula consiliare.

All’art.1 recita che “A decorrere dal 22 agosto 2016 si adottano le seguenti disposizioni di modifica delle condizioni d’impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate:

  • revoca dell’impiego nelle aree frequentate dalla popolazione o dai gruppi vulnerabili di cui all’articolo 15, comma 2, lettera a ) decreto legislativo n. 150/2012 quali: parchi, giardini, campi sportivi e aree ricreative, cortili e aree verdi all’interno di plessi scolastici, aree gioco per bambini e aree adiacenti alle strutture sanitarie;
  • revoca dell’impiego in pre-raccolta al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura;
  • inserimento nella sezione delle prescrizioni supplementari dell’etichetta in caso di impieghi non agricoli, della seguente frase: “divieto, ai fini della protezione delle acque sotterranee, dell’uso non agricolo su: suoli contenenti una percentuale di sabbia superiore all’80%; aree vulnerabili e zone di rispetto, di cui all’art.93, comma 1 e all’art.94, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152”.

All’art.2 recita che “A decorrere dal 22 agosto 2016 è revocata l’autorizzazione all’immissione in commercio ed impiego dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate ed il coformulante ammina di sego polietossilata (n. CAS 61791-26-2). L’elenco dei prodotti è riportato in allegato al presente decreto. La commercializzazione e l’impiego delle scorte giacenti sono consentiti, previa rietichettatura, in conformità alle disposizioni di cui all’articolo 1, secondo le seguenti modalità: – 3 mesi, a decorrere dalla data di decorrenza della revoca, per la commercializzazione da parte del titolare delle autorizzazioni e la vendita da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati; – 6 mesi, a decorrere dalla data di decorrenza della revoca, per l’impiego da parte degli utilizzatori finali.

Pertanto, letto quanto riporta il decreto e determinato che i prodotti usati sul nostro territorio sono evidentemente considerati nocivi dallo stesso Ministero della Salute e non solo dal MoVimento 5 Stelle di Rivarolo,  interrogheremo presto il nostro Sindaco per conoscere se la posizione dell’Amministrazione in merito muterà e chiederemo di rivedere le scelte effettuate anche per quanto riguarda l’acquisto di 500 litri di diserbante al costo di 4.270 € come riportato dalla determina n.324 del 21 luglio e alla quale speriamo vivamente non sia ancora stata data attuazione.

M5S Rivarolo C.se

fonti:
http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2664

 

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30/05/2016 – CENTRALE a BIOMASSA e TELERISCALDAMENTO a RIVAROLO C.se, l’ennesimo groviglio ASA

CENTRALETra circa 15 giorni si terrà la Conferenza dei Servizi che si pronuncerà in merito alla centrale a biomasse sita in centro città che in teoria dovrebbe fornire il teleriscaldamento (ad oggi prove che da marzo sia stato prodotto in cogenerazione non ne abbiamo). Nel contempo il Comune di Rivarolo è costretto a citare (e quindi spendere soldi dei cittadini rivarolesi) la ditta che affitta la rete di TLR in quanto da quando la utilizza (anno 2013) non ha mai pagato nulla al Comune e fa orecchie di mercante alle richieste di pagamento. E indovinate chi rappresenta la ditta in questione? …. leggete….


26/02/2016 – Piano d’Ambito Periodo 2016-2033: inadeguato e da ritirare

acqua_pubblicaCon delibera n. 587 del 21/12/2015 l’Autorità d’Ambito dell’ATO3 ha proceduto all’adozione del Piano d’Ambito. Abbiamo esaminato i documenti relativi al nuovo piano riscontrando gravi criticità sia nel merito dell’iter, che ha portato alla sua adozione, sia nel merito dei contenuti e delle carenze riscontrate nel documento in oggetto; Pertanto chiediamo ad ATO3 di ritirarlo al fine di rielaborarlo nel rispetto delle prescrizioni di legge e della trasparenza.
La legislazione regionale in vigore stabilisce procedure e tempistiche a cui attenersi per l’approvazione del Piano che, a nostro parere, non sono state rispettate dall’Autorità d’Ambito dell’ATO3, in particolare per quanto riguarda:

– la procedura di VAS (valutazione ambientale strategica) che non è stata realizzata prima dell’adozione del PdA precludendo in tal modo la possibilità di supportare, come previsto, il processo di pianificazione e programmazione del piano stesso
– l’iter di approvazione ,durante il quale, non è stato possibile sottoporre all’attenzione dei Rappresentanti delle Aree omogenee in Conferenza d’Ambito il Rapporto ambientale che è parte integrante del Piano
– l’adozione del Piano avviene a sei anni di distanza dall’ultimo aggiornamento senza dare
giustificazione alcuna del mancato rispetto del Decreto Ministero Lavori Pubblici 1° agosto 1996 art. 8 che prescrive aggiornamenti triennali del Piano d’Ambito.

Il Piano si presenta privo di dati fondamentali per la valutazione dello stato delle risorse idriche e per la corretta ed attenta programmazione degli interventi futuri. Mancano presupposti certi a supporto delle previsioni in esso contenute nel piano e delle motivazioni che giustificano gli interventi programmati da SMAT.
Inoltre il Piano prevede investimenti, in grandi opere, onerosi per le finanze di SMAT che, infatti, oggi intende finanziarli con l’emissione di obbligazioni per 100 o 150 milioni di euro.
Operazioni che rischiano di compromettere il bilancio di SMAT e che si prestano a future speculazioni, che auspichiamo i Comuni di SMAT vogliano convintamente bloccare.
Tali gravi criticità ci portano a chiederVi di ritirare il documento in questione per avviare con i Comuni un rapporto più democratico, costruttivo ed efficace allo scopo di elaborare un Piano d’Ambito che permetta l’erogazione del Sistema Idrico Integrato in condizioni di trasparenza, efficacia ed economicità a tutela del servizio, delle risorse idriche e dell’ambiente, che abbia come obiettivo prioritario, nella gestione del Sistema Idrico Integrato, il risparmio idrico per preservare le fonti e salvaguardare questa risorsa vitale per noi e per le generazioni future.

i Gruppi consiliari Movimento 5 stelle della città metropolitana di Torino

CONVOCAZIONE Consiglio Comunale del 23/12/15 ore 19.00

LE NOSTRE INTERROGAZIONI e MOZIONI SARANNO RELATIVE A:

– MANCATA PUBBLICAZIONE CONVOCAZIONI COMMISSIONI PUBBLICHE NELLE BACHECHE CITTADINE
– MANCATA ADESIONE AL “MANIFESTO dei SINDACI a CONTRASTO del GIOCO D’AZZARDO”
– SCUOLE ELEMENTARI: TERMINE LAVORI e PROBLEMATICA CALORE NELLE AULE
– ADESIONE AL PROGETTO “DECORO URBANO” per LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI TRAMITE APP su CELLULARE  (per info www.decorourbano.org/ )


ALL_CONVOCAZIONE CC 2015_12_23